Anche su cucine che non abbiamo venduto noi
Sostituzione del top cucina a Perugia, in mezza giornata
Il piano graffiato, scolorito o gonfiato dall’acqua vicino al lavello si cambia senza toccare il resto della cucina. Costa una frazione di una cucina nuova e la fa sembrare rifatta.

Quando conviene
La cucina va ancora bene, il piano no
È il caso di quasi tutti quelli che ci chiamano. Le ante chiudono, i cassetti scorrono, gli elettrodomestici funzionano — ma il piano ha i segni dei coltelli, un alone che non va più via, il bordo che si è gonfiato vicino al lavello o una bruciatura dove qualcuno ha appoggiato una pentola.
È normale: il piano di lavoro è la parte della cucina che lavora di più, ed è l’unica che si consuma per davvero. Cambiare solo quello costa una frazione di una cucina nuova, non richiede di svuotare i pensili e si fa mentre sei al lavoro.
Come funziona
Dal sopralluogo alla cena, in quattro passaggi
- 01
Veniamo a misurare
Si rileva il piano vecchio, la posizione del lavello, del piano cottura e degli attacchi. Il sopralluogo è un servizio a pagamento.
- 02
Scegli il materiale
Ti aiutiamo a scegliere fra estetica, resistenza e prezzo: sono le tre cose in gioco, e non si possono avere tutte e tre al massimo.
- 03
Prepariamo il piano
Il nuovo top arriva e lo lavoriamo: fori per lavello e piano cottura, tagli, bordi. A casa tua il piano arriva già pronto: niente polvere di taglio in cucina.
- 04
Smontiamo e montiamo
In mezza giornata: via il vecchio, dentro il nuovo, silicone, e la sera la cucina si usa.
I materiali
Otto strade, e il perché di ognuna
La scelta si gioca su tre cose: estetica, resistenza e prezzo. Non se ne possono avere tre su tre, e sapere a quale dei tre tieni di più è metà del lavoro.
- Laminatoil più economico
- Il miglior rapporto qualità prezzo, senza discussione. Oggi imita bene la pietra e il legno, ed è quello che montiamo più spesso. Teme l’acqua ferma sui bordi tagliati, e per questo il taglio attorno al lavello va fatto bene — è tutta lì la differenza fra un laminato che dura quindici anni e uno che si gonfia in tre.
- Quarzo
- Agglomerato di quarzo e resina. Durissimo, non poroso, non si macchia. È la scelta più diffusa quando si vuole la pietra senza le noie della pietra.
- Okite
- Anche questo un agglomerato di quarzo, di un marchio italiano. Tinte uniformi e chiare, lavello integrato dello stesso materiale se lo si vuole senza fughe.
- Granito
- Pietra vera. Resiste al calore meglio di tutto il resto — la pentola si appoggia e basta — e ogni lastra ha un disegno suo, che è un pregio e un rischio: va scelta guardando quella lastra, non un campione.
- Marmo
- Bellissimo e vivo: si segna, si opacizza, prende gli aloni del limone e del vino. Se questa cosa ti piace è il materiale giusto; se ti fa venire l’ansia, non lo è.
- Legno massello
- Caldo, riparabile, si può carteggiare e rioliare. Chiede manutenzione ed è l’unico piano che invecchiando migliora, se lo si tratta.
- Fenix
- Nanotecnologico e opaco al tatto. I graffi superficiali si richiudono passandoci sopra un panno caldo. Antimpronta, antibatterico, non riflette la luce: è il piano che le cucine moderne scure usano quasi sempre.
- Corianil più costoso
- Superficie solida termoformabile: si può fare senza nessuna giunzione visibile, lavello compreso, e riparare rilevigando. Il prezzo è quello che ti aspetti da tutto questo.
Non solo il piano
Già che ci siamo
Con il piano smontato si fanno bene, e a poco, altre due o tre cose che da sole non varrebbero una chiamata: sostituire il lavello, cambiare il miscelatore, mettere un’alzatina nuova, rifare lo schienale dietro il piano cottura, registrare le ante che si sono abbassate.
Se la cucina invece è arrivata davvero a fine corsa, lo diciamo: a volte il piano nuovo su una struttura stanca è un cerotto costoso.
Prima di chiamare
Le domande sul piano di lavoro
Quanto ci vuole a cambiare il piano di lavoro?
Il montaggio si fa in mezza giornata: si smonta il vecchio piano, si posa il nuovo già forato per lavello e piano cottura, e la sera la cucina si usa. Il tempo vero è quello dell’ordine del materiale, che dipende da cosa si sceglie.
Qual è il materiale con il miglior rapporto qualità prezzo?
Il laminato, senza esitare. Costa una frazione della pietra, oggi imita bene qualunque finitura, e su una cucina di casa dura moltissimo. Quarzo, Okite, granito, marmo, Fenix e Corian hanno ognuno un motivo per costare di più — ed è giusto pagarlo se quel motivo serve a te.
Si può cambiare il top senza cambiare la cucina?
Sì, ed è esattamente il motivo per cui la gente ci chiama: la cucina funziona ancora, il piano è graffiato, scolorito o gonfiato dall’acqua vicino al lavello. Cambiare il solo piano costa una frazione della cucina nuova e la fa sembrare rifatta.
Scrivici
Mandaci una foto del piano
Una foto e le misure approssimative bastano per dire un ordine di grandezza. Poi veniamo a misurare sul serio: il sopralluogo è un servizio a pagamento.
Il prossimo passo
Un prezzo scritto, prima di cominciare
Chiamaci, scrivici su WhatsApp o compila il modulo qui sopra: ti diciamo materiali, prezzo e quando possiamo venire.
Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9–13 e 15–19:30. Il sabato mattina siamo in negozio.





