Anche la scelta del materasso, quindi, va fatta molto attentamente. Per ottenere il massimo non devi cedere alla tentazione di risparmiare accontentandoti di qualche schifezza vista in televisione, né spendere migliaia di euro perché un buon venditore porta a porta è riuscito a convincerti con le sue arti magiche.
Devi scoprire qual è quello giusto per te. Ma come districarsi fra le decine di tipologie presenti sul mercato, tutte presentate come miracolose e tutte così difficilmente comprensibili?
Nemmeno un «esperto materassaio», secondo noi, è in grado di decifrare il materassese corrente. Quindi in questo articolo proviamo a parlare una lingua comprensibile, evitando di perderci nelle differenze fra i materiali — perché sono tantissimi e se cercassi di studiarle ne usciresti più confuso di prima: molle, molle insacchettate, micromolle, memory, lattice, schiuma di lattice, caucciù, polilatex, evocell, poliuretano espanso, waterlily, waterform, ad acqua, ad aria, e con un po’ di impegno se ne trova qualche altra decina, compresi quelli magici che vanno dai minerali soporiferi al tappeto volante.
Fatta la premessa: qui non troverai la descrizione delle varie tipologie né una classifica dei migliori — a quella ci ha già pensato Altroconsumo con test scientifici e affidabili. Troverai dei consigli, magari un po’ strani, ma che ti aiuteranno.
Sei consigli prima di comprare un materasso
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Squadra vincente non si cambia
Se devi cambiare materasso perché è ormai logoro, rifletti prima di tutto sulla tua esperienza. Se con il vecchio non hai mai avuto problemi, cerca di prenderne uno con le stesse caratteristiche. È il consiglio più banale e quello che nessun venditore ti darà, perché non c’è margine sul «va bene quello che avevi».
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Preferisci sempre un materasso sfoderabile
Anche se un materasso usato per dieci anni sembra immacolato, al suo interno vive un ecosistema di animaletti microscopici di varie generazioni che banchettano con le tue scorie. Per quanto sia un ecosistema da prendere a modello, immagino che tu preferisca dormire su un materasso deserto: la sfoderabilità è l’unica cosa che te lo permette.
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La rete conta quanto il materasso
Accertati che la rete sia solida e di buona qualità. Usare una rete scadente sotto un ottimo materasso equivale a bere il Brunello di Montalcino in un bicchiere di plastica: la spesa l’hai fatta, il risultato no.
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Il giusto senso della misura
Il materasso non deve essere più grande della rete: sbordando si deforma, con conseguenze per la sua e per la tua salute. Poi valuta il tuo ingombro in altezza — per non restare con i piedi fuori — e le dimensioni della stanza in cui finirà.
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Latitudine e longitudine
Se vivi in una zona particolarmente calda, rifletti sui materassi ultrasintetici con scarse capacità termoregolatrici. Il famoso memory, per esempio, trattiene molto calore: nelle notti d’estate può spingerti a preferire il pavimento, che di anatomico non ha proprio niente.
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L’abito non fa il monaco
Non innamorarti dell’estetica di un materasso. È l’unico oggetto di casa tua che passerà la vita coperto da un lenzuolo: quello che conta è come ci stai sopra.
Con queste regole speriamo di averti messo in guardia dalle false promesse e da chi cerca di spillarti migliaia di euro facendo leva sulle tue paure e sulle tue aspettative di benessere.
E allora, come si sceglie?
L’unica risposta sensata che ci sentiamo di darti è: provandoli di persona.
Si dice che il materasso perfetto non esista, perché ciascuno di noi è diverso per peso, altezza, modo di dormire e condizione fisica. Ci sono decine di test che ti aiuterebbero, ehm, scientificamente a individuare quello giusto, ma la cosa migliore da fare resta una:distendersi per almeno sessanta secondi, stando il più possibile rilassati. Non dieci secondi seduti sul bordo, che è il modo in cui lo provano quasi tutti.
Nella nostra sede c’è una zona apposta per la prova del materasso. Puoi venire quando vuoi, senza appuntamento.
Se proprio non hai voglia di uscire di casa
C’è un test poco scientifico ma onesto, che almeno ti indirizza verso uno dei tre generi principali. Prova a dormire così per una notte:
- Ortopedico
- Posa su una superficie dura — il pavimento, un tavolo — un piumone imbottito, e prova a dormirci.
- Morbido
- Al posto di un piumone, provane tre, possibilmente in piuma d’oca.
- Anatomico
- Tira fuori dalla cantina un materasso gonfiabile e usalo per una pennichella.
Su quale delle tre hai dormito meglio? Una volta capito se preferisci il duro, il morbido o l’anatomico, resta solo da scegliere l’azienda che ti dà più garanzie.
La nostra preferita
Noi abbiamo scelto Castiflex: è un’azienda seria e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Non è l’unica cosa che vendiamo, ed è il motivo per cui possiamo dirlo — se ti serve altro, te lo diciamo.
In showroom trovi anche reti a doghe, basi letto e il telo «Provami» da stendere sopra il materasso durante la prova, così ci si può distendere davvero senza sentirsi in imbarazzo.





